IL POTERE D'ACQUISTO DEI SALARI IN ITALIA TRA IL 2008 E IL 2024:
BREAKING NEWS > 2025: L'AUMENTO CONTINUO DEL COSTO DELLA VITA NEGLI ULTIMI 20 ANNI (SPECIE DAL 2008)

IL POTERE D'ACQUISTO DEI SALARI IN ITALIA TRA IL 2008 E IL 2024:
Tra il 2008 e il 2024 le retribuzioni italiane hanno perso l’8,7% del loro potere d’acquisto.
È il dato più sconfortante tra le economie avanzate, secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro. Peggio dell’Italia non ha fatto nessuno. Giappone, Spagna, Regno Unito: tutti colpiti, ma meno duramente. Dal lato opposto la Germania: +15% nello stesso periodo.
A picco dopo la crisi del 2009 - (quella finanziaria riferita poc'anzi ed innescata dalla INSOLVIBILITA' DEI PRESTITI/MUTUI IMMOBILIARI AMERICANI AD ALTO RISCHIO), i salari italiani non si sono mai davvero ripresi.
Solo dal 2024, in Italia i salari sono tornati a recuperare il potere d’acquisto perso dopo la pandemia, ma non abbastanza per colmare il divario, come ha rilevato L'ISTAT nel suo ultimo rapporto del 2025.
Quindi stipendi reali in lieve ripresa nel 2024, ma la distanza rispetto al 2008 resta profonda.
Soprattutto infatti per chi guadagna poco, la fiammata citata dei prezzi tra 2022 e 2023 ha lasciato cicatrici profonde. Perché chi ha meno spende tutto, e lo spende in beni i cui prezzi avrebbero corso persino più dell’inflazione ufficiale: energia, affitti, cibo. E quando il salario viene adeguato solo sull’indice armonizzato al netto dell’energia importata, il danno risulta essere maggiore.
Pertanto l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (I.L.O.) avverte che adeguare i salari solo all’indice generale non basta, perchè chi ha stipendi bassi spende tutto in beni i cui prezzi aumentano più velocemente del resto.
Fonte immagine: "qui finanza.it" con articolo "Italia, stipendi inferiori al 2008: siamo ultimi tra i Paesi del G20".