QUANTO COSTA DI PIU' LA VITA IN ITALIA RISPETTO A VENTI ANNI FA (2004-2024), SPECIE DAGLI ANNI 2022-2024.
BREAKING NEWS > 2025: L'AUMENTO CONTINUO DEL COSTO DELLA VITA NEGLI ULTIMI 20 ANNI (SPECIE DAL 2008)

2025: QUANTO COSTA DI PIU' LA VITA IN ITALIA RISPETTO A VENTI ANNI FA (2004-2024), SPECIE DAGLI ANNI 2022-2024.
Negli ultimi vent’anni i prezzi in Italia sono aumentati in media del 49 per cento. In pratica, un bene o un servizio che nel 2004 costava 100 euro oggi ne costa quasi 150. Questo fenomeno come detto si chiama inflazione: è l’aumento medio del costo dei beni e dei servizi che acquistiamo ogni giorno, dalla spesa al supermercato alla benzina, fino al caffè al bar. In altre parole, con la stessa somma di denaro di vent’anni fa oggi si possono comprare meno cose: il cosiddetto “costo della vita” è aumentato.
Dal 2024, in Italia i salari sono tornati a recuperare il potere d’acquisto perso dopo la pandemia, ma non abbastanza per colmare il divario, come ha rilevato l'ISTAT ultimamente nel 2025.
- GLI ANNI 2022-2024:
Dal 2022 la tendenza del lento aumento dei prezzi si è invece invertita: in quell’anno (2022), l’indice generale è salito di colpo dell’11 per cento, il valore più alto dell’intera serie, seguito da un +8 per cento nel 2023 e da un +2 per cento nel 2024. L’aumento dei prezzi quindi concentratosi in soli tre anni (2022-2024) è stato pari a poco meno della metà dell’incremento (dei prezzi del 49%) accumulato in tutti quei vent’anni precedenti (2004-2024).
L’aumento record del 2022 è stato trainato soprattutto dal comparto energetico, a causa dell’invasione russa dell’Ucraina. I prezzi della voce “abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili”, che include le bollette di luce e gas, sono cresciuti del 53 per cento in un solo anno, portando l’aumento complessivo rispetto al 2004 a un +99 per cento, cioè il doppio.
Nello stesso anno, i “trasporti” sono saliti del 14 per cento, raggiungendo nel 2024 un incremento totale del 64 per cento.
“Alimentari e bevande analcoliche” hanno registrato la crescita più marcata nel 2023: +14 per cento in 12 mesi, per un aumento complessivo del 60 per cento rispetto a vent’anni prima.
Il capitolo delle “comunicazioni” è l’unico ad aver registrato una diminuzione strutturale: una riduzione del 50 per cento in vent’anni, grazie al calo delle tariffe di telefonia e dati e alla maggiore concorrenza tra operatori. Questo calo ha contribuito a contenere l’incremento dell’indice complessivo dell’inflazione, ma ha inciso poco sulla cosiddetta “inflazione percepita”, perché riguarda spese effettuate con minore frequenza.